Italia

32 anni suonati e con un contratto d’apprendistato professionalizzante in scadenza presso una multinazionale del settore contac center/call center.

32 anni anni in cassa integrazione a rotazione su un contratto a termine  del 3 livello a 30 ore settimanali.  Il risultato? Una miseria di stipendio. Le prospettive? Pari a zero. L’azienda è in crisi. Al 99% non verrò confermato.

32 anni con un progetto di vita andato in fumo(una casa, una convivenza, una vita modesta ma dignitosa, l’affetto di una cagnolina, tanto amore e il desiderio di una dolce attesa).

32 anni con una rapporto di coppia salvato ma con l’amarezza di tornare alla residenza di origine. Da Mamma e Papà.

32 anni senza una casa propria, una convivenza, una vita modesta ma autosufficiente, le feste di una cagnolina veramente speciale. Solo la sicurezza di una donna amata. Il sogno di un bebè spezzato e futuro pari a zero.

Tutto questo è ciò che mi offre la mia nazione. Il mio paese. L’Italia.

Il nostro settore è sempre strumentalizzato dai mass-media, sfruttato da molte produzioni cinematografiche. Molti politici ci utilizzano per campagne elettorali e a volte le vincono. Altre no.

I consumatori ci odiano. Le grandi aziende ci sfruttano finché possono. Poi semplicemente delocalizzano.

Ma noi non siamo numeri. Non siamo risorse. Non siamo agenti telefonici, non siamo operatori telefonici, non siamo livelli di servizio, non siamo pause di 15 min ogni 2 ore.

Noi siamo persone. Uomini e donne. Cittadini e cittadini. Lavoratori  e lavoratrici.

Ognuno con le proprie storie, le proprie vite, le proprie sconfitte, vittorie, gioie e dolori.

Ognuno di noi ha un sogno, una passione, un vizio, una famiglia. Dei figli.

E ognuno di noi ha il diritto sacrosanto di sognare un futuro felice.

Ognuno di noi. Ogni singolo individuo, per sopravvivere, deve avere una minima speranza di avere un futuro.

Dopo tutto siamo nati per questo. Cresciamo e andiamo dritti verso il nostro futuro.  Sogniamo di lasciare un segno. Di costruire qualcosa di buono. Di migliorare. Di avere dei figli, sistemarli e invecchiare. Lasciare a loro il testimone.

E l’Italia, la nostra Patria, dovrebbe aiutarci ad avere una speranza nel futuro.

Ma c’è solo un muro di gomma. E dietro questo muro c’è la peggiore classe imprenditoriale di sempre collusa con la politica mafiosa corrotta.

L’Italia è una grande madre grassa con poco latte avvelenato.

Una puttana con il crocifisso al collo.

A 32 anni è arrivato il momento di partire.

Con l’ultimo colpo di reni cerco di organizzare per quel posso il mio futuro.

Avendo perduto la speranza di un invasione da parte di qualche paese più civile del nostro sto vagliando l’ipotesi dell’emigrazione.

Ci sto lavorando.

Immagine anteprima YouTube


Aspettando l’elicottero

Posted on 15 agosto 2011 by CBMAN.
Categories: Berlusconi, casta, crisi, Governo, Istituzioni, Italia, Lavoro, Politica, Precariato.

CRISI

 

 

Contrasti.

Vedo anziani, immigrati, giovani dell’est rovistare nell’immondizia.

Ormai è quotidianità.

Vedo giovani coppie acquistare con molta attenzione e parsimonia beni di prima necessità all’interno di famose catene di discount.

Sempre più le giovani coppie acquistano vestiti e materiale di consumo presso mercatini dell’usato.

Dopo anni, tanti anni, ho visto nuovamente le persone preparare i pacchetti post pranzo di matrimonio e portarsi a casa ciò che è avanzato in tavola.

Vedo tantissime coppie scappare dalle città con suoi affitti esorbitanti e trasferirsi in piccole comunità di pietra fredda e arcaica. Piccoli comuni lontani da tutto e tutti. Ma almeno una casetta da 50 mq la puoi trovare anche a 400 euro al mese.

Piccoli svaghi estivi (Un cinema all’aperto, un teatro, una passeggiata) con un strascico di tanti rimorsi. Avrò speso troppo??? E ora come la pago la bolletta della corrente elettrica? Cacchio!! Domani scade la rata del mutuo!

Vacanze? sempre più corte e solo grazie ad amici e parenti che prestano la propria casa al mare o in montagna.

Licenziamenti in tronco, cassa integrazione, contratti di solidarietà, contratti interinali, stage.

Negozi chiusi prima di aprire o poco dopo.

Industrie che falliscono, che chiudono.

Pensioni, se pur basse, più alte di stipendi da fame.

Stato sociale? Raso al suolo.

La morte di una nazione. Di un Popolo. L’Italia.

Contrasti.

Centri commerciali, a ferragosto, strapieni.

Connazionali che passano qualche ora al fresco sintetico dei climatizzatori. Sempre e comunque a mani vuote.

Stranieri, più che altro cinesi, strapieni di scatole e buste.

Sono loro che acquistano.

Siamo noi che vendiamo. La nostra dignità e pazienza.

Nel silenzio li guardiamo. Con un po’ d’invidia.

Dai centro commerciali ai beni di stato il passo è veloce.

Compreranno tutto. Anche la nostra anima.

Svaluteremo tutto. Qualsiasi cosa. In nome delle privatizzazioni selvagge.

Ci scipperanno la vita.

L’Argentina nel 2001, purtroppo, non ha insegnato niente.

Contrasti.

Migliaia tra deputati, senatori, consiglieri, presidenti, assessori, sindaci, collaboratori esterni, consulenti, province, regioni, municipi, comuni,comunità montane chi più ne ha più ne metta.

Tutti insieme formano una grande cancro. Un groviglio di metastasi colluso con mafie viarie e con il vero potere: Il capitalismo sfrenato, gli industriali senza scrupoli, oscuri e misteriosi azionisti.

Pacchetti azionari che hanno più potere delle persone. Capitali che hanno più vita della vita stessa.

Tutto è finto.

La nostra moneta è finta. E’ una moneta privata, stampata da una banca privata al servizio di privati. Talmente privata che ce la vendono. E ci lucrano. Lucrano vendendo un pezzo di cotone alle varie nazioni, ai vari popoli. E cosa ci guadagnano? Altri pezzettini di cotone. Un cane che si morde la cosa. Non esiste nessun controvalore nell’Euro.

Mi domando: la nostra riserva aurea dove è finita? esisterà ancora?? chissà!

Le leggi a tutela del popolo e della nazione?

Finte!

Tutte le leggi in Italia sono state create per la tutela della casta (di politici e di affaristi). Le leggi giuste, logiche, a tutela dei cittadini sono veramente poche.

La sanità?

Sempre più smantellata! Ospedali dove i ricoverati devono comprarsi le medicine privatamente perché l’istituto sanitario ne è sprovvisto! Tempi biblici per le visite, le analisti e gli esami.

Città sempre più insicure (Roma capitale….capitale di criminalità. Dall’inizio dell’anno già 23 omicidi!!), strade disastrate, forze dell’ordine con la cinghia molto ristretta e indirizzate verso “crimini” che fanno ridere i polli….(liberi cittadini in carcere per aver annaffiato 2(DUE) piante di canapa a fronte del cancro sopracitato che fa quel  che vuole).

Il lavoro? Già ridotto male è in attesa del gran accordo infame tra industriali e sindacati. La contrattazione individuale! Ovvero lo smantellamento del contratto nazione di lavoro. Un contratto guadagnato dopo decenni di lotte operaie andrà in fumo semplicemente con varie strette di mano e una firma su un documento.

La famiglia?? Ormai la famiglia è bloccata agli anni 80. Nel senso che ci sono milioni di coppie che si sono sposate tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli 80 che aiutano il più non posso i figli trentenni! Sono il vero e concreto walfare. A fine mese sono diventati praticamente indispensabili. Ma una volta superata questa generazione?? cosa ci riserverà il futuro?

E ora? nel prossimo futuro? eccola! LA MEGA MANOVRA LACRIME E SANGUE: 45,5 miliardi di euro.

Questo governo ha dormito per oltre 15 anni!! Quando qualcuno dell’opposizione ricordava il debito pubblico e che bisognava far qualcosa, tutti (presidente del consiglio in primis), urlavano al “comunista comunista” etc. etc.

Ora dopo tutti questi anni ecco arrivata la tragedia!!

Una tragedia preavvisata  e prevista da moltissimo tempo.

E come ha fatto capire il ministro Tremonti sicuramente non è finita qui. Ci saranno molte lacrime. Ci spolperanno vivi.

Almeno spero. L’ultima speranza è sempre l’ultima a morire.

Lo spero.

Perché forse così i cittadini si sveglieranno da questo torpore. Usciranno in strada. Tutti insieme. Fratelli D’Italia abbracciati a guardare un elicottero in volo.

Questa classe dirigente è da resettare. Il parlamento e le istituzioni tutte da riformulare. Una nuova era. Una nuova Italia in un nuovo mondo.

Forse il 2012 sarà meno tragico di quanto possa sembrare. Forse non ci sarà la fine del mondo. Ma una semplice trasformazione. In meglio.

 

Forse riusciremo a vedere le istituzioni governate da semplici cittadini, senza partiti a supporto. Forse riusciremo a creare una nazione più sostenibile, equa, svincolata da pressioni esterne. Forse riusciremo ad allontanare il potere delle lobby, degli affaristi e capitalisti. Una nazione più a misura d’uomo/cittadino.

Forse. Chissà. In un futuro.

E ora?

Ora dobbiamo semplicemente attendere e rimanere in ascolto.

Mi sembra già di poter sentire in lontananza il rumore delle pale di un elicottero.

Probabilmente è solo suggestione.

Ma io alzo la testa per cercare con lo sguardo i fuggiaschi.

Ta Ta Ta Ta Ta ECCOLO! E’ ARRIVATO!!!!

L’ELICOTTERO!


Nel paese fondato sul lavoro…

Quarto Stato

 

Ci sono aziende che dichiarano 1464 esuberi nella più totale indifferenza e rassegnazione.

Povera Italia.