Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15

Warning: Creating default object from empty value in /home/cbman/public_html/blog/wp-content/themes/vistered-little/wallpaper_functions.php on line 15
speculazione @ BLOG BONZO IT 3.0

Roma come Reykjavik (aspetta e spera)

Mappa Geotermica

E’ Periodo di crisi, giusto?

Bisogna risparmiare il più possibile, giusto?

E allora perchè questa notizia del 2009 (ben 2 anni fa) è passata del tutto in sordina?

La scoperta L’ acqua ha una temperatura media di 20 gradi Franco Barberi: energia geotermica pulita, come nel Nord Europa

Il fiume segreto sotto il Tevere «Scalderà Roma»

Il percorso Ricostruito il percorso del fiume, più largo di centinaia di metri rispetto al corso del Tevere Gli scopritori «Ci aspettiamo l’ arrivo di partner industriali con cui sviluppare prototipi di impianto per sfruttare il fiume»

ROMA – «Il Tevere nasconde, sotto il suo letto, un enorme fiume profondo, completamente separato, che potrebbe essere utilizzato come sorgente di energia geotermica per riscaldare e rinfrescare gran parte dei condomini della capitale, con notevoli risparmi di combustibili e riduzione dell’ inquinamento». A stupirci con questa doppia notizia, geologica ed energetica, è Franco Barberi, un volto noto ai più perché è stato sottosegretario alla Protezione civile prima di Guido Bertolaso. Ma, per chi si occupa di scienze della Terra, Barberi è soprattutto il professore di geochimica, il vulcanologo, lo scienziato che per primo è riuscito a deviare una rovinosa colata di lava dall’ Etna. Tornato alla ricerca scientifica e all’ insegnamento presso l’ università di Roma Tre dopo la lunga parentesi al governo negli anni ‘ 90, Barberi, con la collaborazione della giovane moglie Maria Luisa Carapezza, geochimica all’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), e di altri ricercatori universitari, ha ricostruito con grande dettaglio il corso del fiume sotterraneo di Roma, effettuando prelievi e analisi attraverso più di 200 pozzi. «L’ acquifero si trova fra i 30 e i 60 metri sotto il Tevere ed è molto più largo del fiume superficiale, estendendosi per qualche centinaio di metri sia da un lato del corso che dall’ altro – spiega lo scienziato -. Ma non si pensi a una vera e propria cavità: il flusso d’ acqua sotterraneo scorre fra le ghiaie e le sabbie dell’ antico corso del Tevere, stretto, sopra e sotto, fra due strati di terreno impermeabile e quindi isolato rispetto alle acque di superficie». Come se non bastasse la curiosità geologica del fiume antico sotto a quello attuale, che Barberi e collaboratori descrivono in uno studio appena pubblicato («La geologia di Roma», a cura del professor Renato Funiciello), le indagini fisico-chimiche indicano che le acque sotterranee possono diventare una risorsa energetica: «Hanno una temperatura media di 20 gradi centigradi, pH neutro e non presentano contaminazioni. Insomma – spiegano Barberi e la Carapezza – presentano le caratteristiche di un fluido che, grazie a pompe di calore, può cedere il suo contenuto termico, provvedendo sia al riscaldamento invernale che al raffrescamento estivo». In passato, aggiungono i due studiosi, sembrava che fosse conveniente sfruttare solo le risorse geotermiche ad alta temperatura, come quelle presenti nella regione Toscana, a Larderello, dove i fluidi sotterranei superano i cento gradi. Ma ora, in molti Paesi dell’ Europa centro settentrionale si sta creando un grande mercato dell’ energia geotermica pulita e a basso costo, sfruttando proprio acquiferi a temperature anche sotto i 20 gradi: «In Svezia, il Paese con la crescita più sbalorditiva di questi impianti, vengono installate ogni anno oltre 50 mila pompe di calore geotermico che già provvedono ai bisogni di diverse centinaia di migliaia di abitazioni – assicurano Barberi e la Carapezza -. A Roma, come pure in molte altre città italiane caratterizzate da un substrato geologico caldo, che trasferisce energia agli acquiferi profondi, sarebbe estremamente facile e conveniente estrarre i liquidi geotermici, convogliarli ai condomini e, dopo lo sfruttamento attraverso le pompe di calore, iniettarli nuovamente nell’ acquifero per non farlo esaurire». Finora le ricerche di Barberi e collaboratori hanno ricevuto i finanziamenti del ministero della Pubblica istruzione, dell’ Ingv e dell’ università Roma Tre: «Ora ci aspettiamo l’ arrivo di partner industriali con cui sviluppare alcuni prototipi di impianto, per valutarne funzionamento e rendimento». «Sono convinto che Roma, come Reykjavik, la capitale dell’ Islanda, potrebbe raggiungere la pressoché totale indipendenza energetica dagli idrocarburi, grazie allo sfruttamento dell’ energia del sottosuolo, diventando la capitale più pulita d’ Europa – conclude il professor Enzo Boschi, presidente dell’ Ingv, che appoggia con convinzione l’ iniziativa di Barberi -. Non vorrei sembrare eccessivamente ottimista ma, data la relativa semplicità degli impianti, già in dieci anni si potrebbe disegnare il nuovo volto energetico della capitale». Franco Foresta Martin

Foresta Martin Franco

I scienziati aspettano e sperano ancore negli investimenti di privati. Campa cavallo che l’erba cresce! I privati investono solo per lucrare! E dove sarebbe il lucro nel produrre energia pulita e indipendente dal  petrolio? Qui in Italia invece di pensare a SVENDERE i beni dello stato al primo offerente si dovrebbe pensare per una volta tanto a fare qualcosa in favore della collettività!! Investire nella ricerca e nei beni e servizi comuni. Questo servirebbe! Altro che privatizzazioni! Bisognerebbe statalizzare con la forza aziende chiave di questa economia malata. A partire dalle autostrade (ma perchè devo pagare fior fiori di soldi di pedaggio per far ingrassare Briatore quando tutti quei soldi potrebbero entrare direttamente nelle casse dello stato??) Perchè dovrei pagare fior fiori di abbonamenti telefonici/adsl quando le linee fisicamente sono proprietà di un privato? Perchè dovrei pagare il pizzo di un euro su ogni bolletta pagata alla posta quando quell’euro non entra nella casse statali ma di un privato?

Ovviamente io non mi riferisco a tutte le attività commerciali. Per carità. Il libero mercato deve essere sempre presente. Ma i servizi, le concessioni, le vie di comunicazione e di collegamento…. dovrebbero tutte tornare allo stato.

Stesso discorso per l’energia. Creata, gestita e controllata dai cittadini, per i cittadini, a favore dei cittadini. Perchè l’amministrazione capitolina o regionale non dovrebbe investire in questo progetto interessante e un pò avventato?

Purtroppo tutti gli indici mondiali fanno riferimento al fantomatico PIL e mai al benessere reale  e gradi di soddisfazione dei cittadini.


Vendesi Capitale al miglior offerente

Speculazione Edilizia

 

Sembra una barzelletta di cattivo gusto, un pò retrò.

Alemanno insieme alla sua giunta ha deciso di radere al suolo Tor Bella Monaca e di ricostruirla completamente. Un azione di “Mussoliniana” memoria. Peccato che nel ventennio si sventrarono intere porzioni di città, si cancellarono quartieri, borghi, chiese, monumenti medievali e rinascimentali per uno scopo, discutibile, ma comunque più serio rispetto a quello odierno. All’epoca si voleva dare risalto alla Roma Imperiale e “Fascistizzarla” il più possibile. Ora si vuole solo speculare. Tutto in nome del dio denaro. Tor Bella Monaca, ahimè, insieme ad altri quartieri periferici romani non è proprio il massimo per vivibilità, sicurezza,bellezza paesaggistica, viabilità e quant’altro. Ma almeno, vi prego, non peggiorate le cose! Con l’ennesima variante al piano regolatore l’attuale amministrazione capitolina vuole distruggere ben: 34 ettari di suolo agricolo!

Al posto di parchi, piste ciclabili, zone verdi, zone d’interesse culturale e di ritrovo giovanile, si preferisce costruire case e zone commerciali!

La “Nuova Tor Bella Monaca” occuperà ben 97 ettari (attualmente ne occupa 63) e avrà una grandezza volumetrica pari a 3 milioni e 520 metri cubi (ora ne conta 2 milioni). Praticamente crescerà di una volta e mezzo rispetto ad ora!

La popolazione passerà da 28 mila a 44 mila abitanti!

Come può, un quartiere, definirsi più vivibile rispetto alla situazione attuale se la sua densità di popolazione passerà dagli attuali 300 abitanti per ettaro ai futuri 440?? E’ letteralmente un ossimoro!!

Ma voi vi chiederete: PERCHE’ TUTTO QUESTO???

Ecco la risposta!

Un articolo di Paolo Berdini (urbanista e consigliere nazionale WWF), apparso sul Manifesto del 4 novembre 2010, ci svela l’agghiacciante retroscena di questa vicenda:

Riqualificazione? No: debiti pagati col cemento
di Paolo Berdini

Era apparso subito misterioso il motivo per cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, avesse deciso di realizzare case a bassa densità al posto del quartiere di Tor Bella Monaca, proprio ora che i comuni non hanno un soldo per fare alcunché. Ci sarà tempo per valutare nel merito il “piano direttore” presentato ieri alla città. Ma fin d’ora è possibile rendere chiari quali siano le motivazioni della estemporanea proposta.

Le motivazioni stanno nella deliberazione n. 3 del 5 ottobre 2009 presa dallo stesso sindaco Alemanno nella veste di Commissario straordinario di governo per il piano di rientro del comune di Roma. Come si ricorderà, nel primo periodo di vita della giunta di centrodestra ci fu una forte polemica riguardo l’ammontare del buco economico lasciato dall’amministrazione precedente: per questo il governo Berlusconi affidò poteri speciali al sindaco proprio per definire tempi e modalità di rientro.

La deliberazione in questione è un riconoscimento di debito nei confronti degli eredi Vaselli, famiglia di grandi proprietari terrieri. A seguito di espropri mai perfezionati proprio per la realizzazione di Tor Bella Monaca il comune fu chiamato in causa dai Vaselli e perse la prima causa civile. L’amministrazione presentò appello, ma avviò contemporaneamente procedure riservate per la chiusura bonaria del debito. Così nel 2007 – amministrazione Veltroni – furono stanziati quasi 76 milioni di euro per chiudere le controversie con i Vaselli ed una parte di essi furono pagati. Mancavano altri creditori e così il sindaco-commissario deliberava di pagare i restanti 55 milioni di euro: per capire di quale folle buco stiamo parlando, in un solo anno sono stati riconosciuti ai Vaselli 1.343.000 euro di interessi per ritardato pagamento!

Ecco perché durante la scorsa estate il sindaco ha avuto l’idea di “recuperare” Tor Bella Monaca. Se si demoliscono anche parzialmente le attuali abitazioni, occorrerà trovare terreni liberi per costruire quelle nuove. E, guarda caso, le aree libere intorno a Tor Bella Monaca sono di proprietà degli eredi Vaselli. Costruisco nuove case sui terreni dei creditori del comune e tutto finisce in gloria.

Una considerazioni finale. Da conteggi attendibili e rigorosi sembra che il debito contratto dal comune di Roma con la rapace proprietà dei suoli è stimato nell’ordine di 1,5 – 2 miliardi di euro. Se applichiamo il metodo Tor Bella Monaca, e cioè riconoscere cubature in cambio della cancellazione del debito, dovremmo costruire in ogni centimetro della città. Una follia.

Ma come mai, chiediamo, negli ininterrotti 15 anni di amministrazione di centrosinistra nessuno ha mai lanciato l’allarme su questa situazione inedita nel panorama europeo? Non se ne è accorta nemmeno l’Anci che con il presidente Leonardo Domenici non ha mai posto la questione con la dovuta forza, forse perché nella veste di sindaco di Firenze era troppo impegnato nelle trattative della peggiore urbanistica contrattata. Nessuno ha dunque fiatato e i comuni italiani sono stati lasciati in preda ai proprietari dei terreni. Non ci sono più leggi e i comuni che vogliono fare qualsiasi opera pubblica sono costretti a regalare milioni di metri cubi di cemento. E’ così anche nell’ultimo caso della Formula 1 da svolgersi all’Eur. Il tanto mitizzato privato non ci mette un soldo: è il comune che paga l’operazione vendendo aree pubbliche che ospiteranno una nuova colata di cemento. Sono anni che il manifesto lo denuncia con forza ma il palazzo fa finta di nulla, impegnato a discutere d’altro. Come il finto recupero di Tor Bella Monaca.Finto perché i documenti consegnati ieri dicono che ai privati verranno “regalati” 1.500.000 metri cubi di cemento e che la densità abitativa passerà dagli attuali 300 abitanti ettaro a 440: una mostruosa speculazione edilizia. Come alla Magliana o viale Marconi. Altro che villette!

Povera città eterna!  Giocata e persa  in un poker tra le istituzioni e gli speculatori privati! Quanta pena e quanta tristezza!!

CBMAN