Vendesi Capitale al miglior offerente

Speculazione Edilizia

 

Sembra una barzelletta di cattivo gusto, un pò retrò.

Alemanno insieme alla sua giunta ha deciso di radere al suolo Tor Bella Monaca e di ricostruirla completamente. Un azione di “Mussoliniana” memoria. Peccato che nel ventennio si sventrarono intere porzioni di città, si cancellarono quartieri, borghi, chiese, monumenti medievali e rinascimentali per uno scopo, discutibile, ma comunque più serio rispetto a quello odierno. All’epoca si voleva dare risalto alla Roma Imperiale e “Fascistizzarla” il più possibile. Ora si vuole solo speculare. Tutto in nome del dio denaro. Tor Bella Monaca, ahimè, insieme ad altri quartieri periferici romani non è proprio il massimo per vivibilità, sicurezza,bellezza paesaggistica, viabilità e quant’altro. Ma almeno, vi prego, non peggiorate le cose! Con l’ennesima variante al piano regolatore l’attuale amministrazione capitolina vuole distruggere ben: 34 ettari di suolo agricolo!

Al posto di parchi, piste ciclabili, zone verdi, zone d’interesse culturale e di ritrovo giovanile, si preferisce costruire case e zone commerciali!

La “Nuova Tor Bella Monaca” occuperà ben 97 ettari (attualmente ne occupa 63) e avrà una grandezza volumetrica pari a 3 milioni e 520 metri cubi (ora ne conta 2 milioni). Praticamente crescerà di una volta e mezzo rispetto ad ora!

La popolazione passerà da 28 mila a 44 mila abitanti!

Come può, un quartiere, definirsi più vivibile rispetto alla situazione attuale se la sua densità di popolazione passerà dagli attuali 300 abitanti per ettaro ai futuri 440?? E’ letteralmente un ossimoro!!

Ma voi vi chiederete: PERCHE’ TUTTO QUESTO???

Ecco la risposta!

Un articolo di Paolo Berdini (urbanista e consigliere nazionale WWF), apparso sul Manifesto del 4 novembre 2010, ci svela l’agghiacciante retroscena di questa vicenda:

Riqualificazione? No: debiti pagati col cemento
di Paolo Berdini

Era apparso subito misterioso il motivo per cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, avesse deciso di realizzare case a bassa densità al posto del quartiere di Tor Bella Monaca, proprio ora che i comuni non hanno un soldo per fare alcunché. Ci sarà tempo per valutare nel merito il “piano direttore” presentato ieri alla città. Ma fin d’ora è possibile rendere chiari quali siano le motivazioni della estemporanea proposta.

Le motivazioni stanno nella deliberazione n. 3 del 5 ottobre 2009 presa dallo stesso sindaco Alemanno nella veste di Commissario straordinario di governo per il piano di rientro del comune di Roma. Come si ricorderà, nel primo periodo di vita della giunta di centrodestra ci fu una forte polemica riguardo l’ammontare del buco economico lasciato dall’amministrazione precedente: per questo il governo Berlusconi affidò poteri speciali al sindaco proprio per definire tempi e modalità di rientro.

La deliberazione in questione è un riconoscimento di debito nei confronti degli eredi Vaselli, famiglia di grandi proprietari terrieri. A seguito di espropri mai perfezionati proprio per la realizzazione di Tor Bella Monaca il comune fu chiamato in causa dai Vaselli e perse la prima causa civile. L’amministrazione presentò appello, ma avviò contemporaneamente procedure riservate per la chiusura bonaria del debito. Così nel 2007 – amministrazione Veltroni – furono stanziati quasi 76 milioni di euro per chiudere le controversie con i Vaselli ed una parte di essi furono pagati. Mancavano altri creditori e così il sindaco-commissario deliberava di pagare i restanti 55 milioni di euro: per capire di quale folle buco stiamo parlando, in un solo anno sono stati riconosciuti ai Vaselli 1.343.000 euro di interessi per ritardato pagamento!

Ecco perché durante la scorsa estate il sindaco ha avuto l’idea di “recuperare” Tor Bella Monaca. Se si demoliscono anche parzialmente le attuali abitazioni, occorrerà trovare terreni liberi per costruire quelle nuove. E, guarda caso, le aree libere intorno a Tor Bella Monaca sono di proprietà degli eredi Vaselli. Costruisco nuove case sui terreni dei creditori del comune e tutto finisce in gloria.

Una considerazioni finale. Da conteggi attendibili e rigorosi sembra che il debito contratto dal comune di Roma con la rapace proprietà dei suoli è stimato nell’ordine di 1,5 – 2 miliardi di euro. Se applichiamo il metodo Tor Bella Monaca, e cioè riconoscere cubature in cambio della cancellazione del debito, dovremmo costruire in ogni centimetro della città. Una follia.

Ma come mai, chiediamo, negli ininterrotti 15 anni di amministrazione di centrosinistra nessuno ha mai lanciato l’allarme su questa situazione inedita nel panorama europeo? Non se ne è accorta nemmeno l’Anci che con il presidente Leonardo Domenici non ha mai posto la questione con la dovuta forza, forse perché nella veste di sindaco di Firenze era troppo impegnato nelle trattative della peggiore urbanistica contrattata. Nessuno ha dunque fiatato e i comuni italiani sono stati lasciati in preda ai proprietari dei terreni. Non ci sono più leggi e i comuni che vogliono fare qualsiasi opera pubblica sono costretti a regalare milioni di metri cubi di cemento. E’ così anche nell’ultimo caso della Formula 1 da svolgersi all’Eur. Il tanto mitizzato privato non ci mette un soldo: è il comune che paga l’operazione vendendo aree pubbliche che ospiteranno una nuova colata di cemento. Sono anni che il manifesto lo denuncia con forza ma il palazzo fa finta di nulla, impegnato a discutere d’altro. Come il finto recupero di Tor Bella Monaca.Finto perché i documenti consegnati ieri dicono che ai privati verranno “regalati” 1.500.000 metri cubi di cemento e che la densità abitativa passerà dagli attuali 300 abitanti ettaro a 440: una mostruosa speculazione edilizia. Come alla Magliana o viale Marconi. Altro che villette!

Povera città eterna!  Giocata e persa  in un poker tra le istituzioni e gli speculatori privati! Quanta pena e quanta tristezza!!

CBMAN